Scacchetesi - Blog Scacchistico - Greenchess allenatore di scacchi

Scritta Greenchess
Importante per visualizzare immagine aggiornata sito premi f5
Logo Greenchess
Greenchess logo
Vai ai contenuti

Menu principale:

Scacchetesi

Greenchess allenatore di scacchi
Pubblicato da in Scacchetesi ·
Tags: catechesididatticachiesaGesùDioSeminariodiSenigalliaPastoralegiovanile

Cari amici scacchisti,
in che modo la didattica scacchistica può sposarsi con la catechesi ai bimbi, ma anche agli educatori? La recente esperienza fatta presso l'oratorio famiglie di Senigallia mi ha permesso un ardito connubio tra didattica e catechesi, che può avere il duplice vantaggio di togliere i ragazzi dalla strada, avvicinarli alla religiosità, ma avvicinarli contemporaneamente anche al gioco degli scacchi, gioco che come sappiamo è anche sport, educazione, vita. Riporto qua sotto, per gli interessati, una breve relazione sulle modalità ed i partecipanti all'esperienza.

Gesù insegna...gli scacchi.


Nell'ambito dell'oratorio estivo organizzato nel mese di Luglio presso l'impianto sportivo adiacente il Seminario di Senigallia (vedi Voce Misena n.26 di luglio 2012), quest'anno è stato tentato un "esperimento" di catechesi rivolto a tutti i giovani partecipanti: ragazzi, educatori, aspiranti educatori. L'idea è stata quella di fondere le regole del gioco degli scacchi, da molti ritenuto difficile ed impegnativo, con alcuni brani del Vangelo. Come è stato possibile?

 La didattica, nel gioco degli scacchi è davvero molto importante: non basta sapere che gli scacchi sono al tempo stesso un gioco, uno sport (riconosciuto dal CONI), uno strumento per migliorare nel profitto scolastico o nelle relazioni sociali. In realtà, gli scacchi sono molto di più, dato che le regole ed i simboli che governano l'affascinante mondo della scacchiera possono essere rivisitati alla luce degli importanti insegnamenti di amore, partecipazione, collaborazione, solidarietà che ogni genitore cerca di inculcare ai propri figli. Il passo successivo, è ovviamente quello di ricordare come tutti siamo figli di Dio, da cui l'esperimento di catechesi di cui si parlava all'inizio.

 Come potrebbe Gesù, al giorno d'oggi, insegnare il gioco degli scacchi per invogliare i propri discepoli a praticarlo, rafforzando in tal modo il proprio carattere, il proprio spirito ma, soprattutto, la conoscenza degli insegnamenti del Maestro? I pedoni potrebbero essere i poveri, i deboli, quelli che si seggono all'ultimo posto dopo il Re ed i suoi ministranti, oppure ancora le "pecore smarrite". Il gioco degli scacchi mostra come gli ultimi diventano i primi e gli stessi pedoni, nel finale di partita, possono essere importantissimi per vincere. Dunque mai perderne uno senza motivo, proprio come ogni buon pastore dovrebbe fare con le proprie pecore!

 E che dire del Re, figura importante ma al tempo stesso debolissima, obiettivo di cattura o "scacco matto"? Proprio quando il giocatore pensa di averlo messo al sicuro dagli attacchi dell'avversario, magari con un arrocco un po' prematuro, un attacco o un sacrificio improvviso possono minarne l'incolumità. La sua fuga a volte è ostacolata dai suoi stessi pezzi, che lo tradiscono come Giuda fece con Gesù nell'ultima cena (ed allora il Re tradito simboleggia Gesù stesso). Ed ecco altri, tra i numerosi, possibili accostamenti simbolico-religiosi: il sacrificio di un pezzo importante, il rischio che corriamo in ogni partita come nella nostra vita (anche se decidiamo di non volerci mettere in discussione), il forte pezzo della Torre come la casa che ognuno di noi vorrebbe costruire saldamente sulla roccia (della Parola di Dio), o come il nome di Pietro, scelto da Gesù stesso.

 La collaborazione tra Don Davide Barazzoni componente, tra l'altro, della Pastorale Giovanile della Diocesi di Senigallia e Andrea Rossi, presidente dell'associazione scacchistica Greenchess di Marotta ha dato vita ad alcuni momenti di spunti e riflessione scaturiti dall'alternanza tra esempi scacchistici su scacchiera murale (regole o esempi tratti da partite vive) e lettura di brani evangelici appositamente selezionati da Don Davide stesso. Il tutto nel tentativo di costruire una catechesi ed una didattica del gioco...il più possibile complementari e stimolanti, ma anche confacenti alla pedagogia (anche ludica, ed a tratti provocatoria) tanto amata da Gesù nel suo ministero.

© Rossi Andrea 2012, Tutti i Diritti Riservati.




Nessun commento


Oggi: Aggiornato:06/03/2017
Torna ai contenuti | Torna al menu